Di seguito il link alla notizia della condanna dei tre dirigenti di Google per non avere impedito la pubblicazione online di un video in cui un giovane veniva vessato.
http://vitadigitale.corriere.it/2010/02/processo_vivi_down_google_cond.html
Il dibattito è aperto.
24 febbraio 2010 alle 17:12 |
Mi piacerebbe avere un parere da voi parlamentari che con le leggi ci lavorate tutti i giorni, su come si possa leggere la sentenza alla luce della Direttiva 2000/31/CE…
2 marzo 2010 alle 23:01 |
metteteci almeno “NON avere impedito”. Devo dire che questo blog è una delusione, cari parlamentari fate pena.
11 marzo 2010 alle 21:33 |
“Internet”:
1) è sempre più presente nella nostra vita quotidiana,semplifica la comunicazione perchè accorcia le distanze fisiche.
2)può aiutare molti disoccupati a trovare un lavoro momentaneo (telelavoro).
Come cittadina italiana( e manager web tv in cerca di occupazione)
stimo e appoggio moralmente i Parlamentari che cercano di trovare soluzioni che garantiscano la tutela dei diritti anche attraverso la rete.
Lucia Catena
20 luglio 2010 alle 10:24 |
Stima o non stima, non si possono usare così malamente i media… internet, i blog, i social network… hanno tutti delle regole precise e una netiquette da rispettare e questi signori (di destra e di sinistra) non ne hanno la benché minima idea…