Interrogazione sul contrasto della pirateria online

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Nel pomeriggio di oggi è calendarizzata  in VII Commissione Cultura della Camera l’interrogazione 5-01284 a firma dell’On. Cassinelli sulle iniziative del Governo in materia di contrasto alla pirateria online. Proprio lo stesso giorno in cui al Parlamento Europeo si discute  di neutralità della rete nell’ambito dell’esame del c.d. “Pacchetto Telecom” che dovrebbe essere votato domani. Qualche commento?

UPDATE

Trovate qui (pag. 73) la risposta del Sottosegretario ai Beni Culturali On. Francesco Maria Giro all’interrogazione presentata dall’On. Cassinelli.

12 Risposte to “Interrogazione sul contrasto della pirateria online”

  1. Martino Says:

    Sì, teneteci aggiornati sull’esito dell’interrogazione e della votazione di domani😉

  2. Vincenzo Says:

    Se c’è un reato è normale che intervenga l’autorità giudiziaria. Se dovesse poter intervenire qualcun’altro vuol dire che c’è una storpiatura nel sistema.
    L’accesso alla rete dovrebbe essere garantito almeno quanto l’accesso al sistema telefonico, non è un semplice accessorio con cui divertirsi la sera, ma è uno strumento essenziale per lo sviluppo dell’umanità. Facciamolo presente a chi non lo vuol capire.

  3. edivad Says:

    La pirateria on-line non può essere contrastata con divieti e censure
    nella rete.

    La pirateria morrà da sola nel momento in cui comprare legalmente un
    CD/DVD converrà rispetto a scaricarselo. Stiamo cercando di far
    funzionare un mercato, business o come lo volete chiamare antiquato,
    che non vuole adeguarsi al mutare del tempo e dovrebbe essere già
    morto.

    Che fine fecero i dinosauri senza adeguarsi al mutare del tempo?

    Portiamo un esempio. Oggi comprare legalmente un CD nuovo, costa
    mediamente 15-20 euro. Contiene diciamo tra le 8 e le 15
    canzoni. Quindi anche scaricare da iTunes ad 1 euro a canzone (sto
    sparando i prezzi a caso) verrebbe tra gli 8 ed i 15 euro. Oltre a
    questo bisogna aggiungere il costo del CD (tassa SIAE?), il fatto che
    si deteriora prima e che non sempre viene masterizzato bene. Il
    rapporto non tiene.

    Ora pensate se invece le canzoni venissero vendute (on line) per un
    totale di 1-2 euro a cd, senza DRM e similari. Quanto converrebbe
    scaricare illegalmente?

    L’attuale mercato a questo punto dovrebbe puntare ad invogliare il
    consumatore a comprarsi il CD originale, vecchia maniera in altri
    modi.

    Per esempio, a me piace avere i CD in edizione limitata. Con book
    particolare, tracce bonus, DVD allegati. Per questo personalmente
    potrei anche spendere 30 euro. Ma cavolo 20 euro per un CD degli anni
    70 con a malapena il foglietto con su scritto il nome del
    gruppo. Questo è un furto.

    E vogliamo parlare della “tassa SIAE” sui supporti vergini? Perché io
    che uso solo ed esclusivamente software libero sono costretto a pagare
    la SIAE per dei prodotti che non sono sotto la loro “protezione”?

  4. Giuseppe Marini Says:

    cfr. http://www.nnsquad.it

  5. Vittorio Says:

    Vi prego gentilmente di permettermi il maiuscolo, perchè, SI, in questo momento sto urlando:

    ATTENZIONE – ATTENZIONE – ATTENZIONE

    AGGIORNAMENTO del 5 MAGGIO sul Pacchetto Telecoms in votazione domani 6 maggio:

    CON UNA PROCEDURA COME MINIMO DUBBIA IL PARLAMENTO EUROPEO HA CAMBIATO L’ORDINE DI VOTO IMPEDENDO DI FATTO CHE SI POSSA ARRIVARE A VOTARE SUGLI EMENDAMENTI 138/46 E 166 REGOLARMENTE E DEMOCRATICAMENTE REINSTALLATI DA BEN TRE DIVERSI GRUPPI PARLAMENTARI (GUE, IND/DEM E GREENS). LE LISTE DI VOTO ERANO STATE PUBBLICATE UFFICIALMENTE.

    IMPEDIRE IL VOTO DI QUESTI EMENDAMENTI DIMOSTRA LA PREOCCUPAZIONE DELLE FORZE ANTIDEMOCRATICHE CHE STANNO ESERCITANDO PRESSIONI SUL PARLAMENTO PER PURI INTERESSI ECONOMICI E IN SPREGIO AI DIRITTI E ALLE LIBERTA’ FONDAMENTALI DEI CITTADINI EUROPEI.

    DIMOSTRA ALTRESI’ LA BONTA’ DELL’OPERATO DELLA COALIZIONE OPENNET E DI TUTTI GLI ATTIVISTI CHE AVEVANO SENSIBILIZZATO GLI EUROPARLAMENTARI IN MERITO ALLA NECESSITA’ DI DIFENDERE I DIRITTI DEI CITTADINI.

    DI FRONTE AD EVENTI INAUDITI DI QUESTO TIPO INIZIAMO A DUBITARE SERIAMENTE DELLA DEMOCRATICITA’ DELLE ISTITUZIONI EUROPEE.

    OPENNET COALITION – MOBILITAZIONE PER IL VOTO DEL 6 MAGGIO SUL PACCHETTO TELECOM
    4-5 MAGGIO 2009 – URGENTE CONTATTARE GLI EUROPARLAMENTARI

    ————————–
    Mi associo alla protesta della coalizione di cittadini ed imprese europee, sono un elettore del PPE, ma Mr. Harbour e compagnia hanno già fatto di tutto per costringermi a votare questa volta chi NON vorrei votare..

    Vedremo, saranno le prime elezioni europee nelle quali certi personaggi si renderanno conto che la Rete NON è virtuale come ancora oggi sperano o credono…

    Ho ricevuto una risposta già 1 mese fa’ di un eurodeputato inglese che in sintesi mi diceva <>, alla luce dei fatti attuali purtroppo NON posso piu’ smentirlo, AVEVA RAGIONE, abbiamo solo perso ore a scrivere di notte ai parlamentari europei, è assurdo un trattamento del genere!!

  6. Vittorio Says:

    il deputato inglese mi consigliava di lasciar perdere perchè secondo lui le Istituzioni Europei NON SONO DEMOCRATICHE, ha ragione!!

  7. Marco63 Says:

    Sì, per favore, teneteci informati.
    Avete già pensato a cosa fare per arginare gli effetti disastrosi che si abbatteranno sugli utenti della rete ( e sul progresso del paese in generale ) se questo sciagurato pacchetto telecom verrà approvato ?
    p.s. ho scritto al Parlamentare Europeo a cui avevo dato la preferenza sull’argomento, e non mi ha risposto nemmeno; qualora decidessi di votare per lo stesso partito, lui la mia preferenza se la scorda

  8. michele Says:

    intanto comincerei dai nomi, che come si diceva sunt consequentia rerum: non vorrei mai sentir parlare di “pirateria”, perchè il concetto di “furto” (o simili) in questi ambiti è quantomeno sfumato: casomai si può parlare di duplicazione illegale, e dunque arriviamo al cuore del problema: credo sia ora di smontare il monopolio di enti come la siae e il lobbismo dei grandi produttori di contenuti multimediali che da anni spendono milioni in campagne di opinione, rendendo legale ciò che è al di là di tutto è comportamento normale nel paese, cioè la duplicazione senza scopo di LUCRO (e non di profitto, come la Carlucci si è fatta suggerire da chissà chi…) di contenuti multimediali di qualità inferiore all’originale (in quanto compressi con formati che tagliano parte dei contenuti: mp3, divx, jpg ecc).

    Questo risolverebbe gran parte del polverone sulla neutralità della rete, che pure va ovviamente salvaguardata come un bene prezioso, non tanto e soltanto a vantaggio di ragazzini (e adulti) che scambiano canzoni online come i loro genitori si registravano audiocassette, ma a vantaggio di un sistema-paese che ancora non ha colto appieno le potenzialità di questo strumento, e perde tempo ed energie a discutere di quasi-nulla.

    Fatto questo, ci sarà la necessaria pulizia sul campo per poter intervenire a sanzione di chi utilizza poi la duplicazione illegale a scopo di lucro, e che per questo motivo a mio avviso merita sanzioni.

  9. Martino Says:

    Ho letto rapidamente la risposta dell’interrogazione: saltando i ritualismi, hanno assicurato il rispetto delle norme comunitarie, il che di per se è già una buona cosa.

  10. Fabrizio T. Says:

    http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/058-55086-124-05-19-909-20090505IPR55085-04-05-2009-2009-true/default_it.htm

    Caduto il compromesso sul Pacchetto Telecom

    In mancanza di una decisione preliminare dell’autorità giudiziaria non possono essere imposte limitazioni ai diritti e alle libertà fondamentali degli utenti di Internet. Riaffermando questo principio, l’Aula ha emendato l’accordo raggiunto con il Consiglio e, di conseguenza, l’intero pacchetto Telecom dovrà essere riesaminato dal comitato di conciliazione, nonostante in precedenza i deputati avessero confermato il compromesso sui diritti degli utenti e sul mercato delle telecomunicazioni.

  11. Vittorio Says:

    Carissimi parlamentari dell’Intergruppo 2.0,
    il pacchetto Telecoms è stato purtroppo votato e la neutralità del rete è diventata praticamente carta straccia..

    Perchè gli americani devono avere maggiori opportunità di noi europei nell’utilizzo di Internet ?

    Vorrei chiedere a Mr. Harbour se ora mi garantirà al 100% che con la stessa connessione e allo stesso identico prezzo (o meno) che pago ora potro’ navigare in qualsiasi sito nel mondo, piccolo o grande che sia ed usare tutte le applicazioni che uso oggi..

    Il rischio gravissimo e’ che le vecchie logiche di marketing inducano gli “utOnti” ad acquistare pacchetti di accesso apparentemente low-cost o pari al costo attuale MA con impossibilità di raggiungere un certo sito in USA o Cina ecc.., o con l’impossibilità di usare servizi e applicazioni che la massa NON utilizza.. Ma il rischio c’è anche per applicazioni popolari come Skype…

    Ottima mossa, è un modo geniale per controllare meglio la rete portanto gli utenti su pochi grandi siti generalisti, la Cina è una dilettante al confronto degli europarlamentari capeggiati da Mr. Harbour..

    Ne terremo conto alle prossime elezioni europee e per quanto mi riguarda ne’ PDL, ne’ PD avranno il mio voto a Giugno..

    L’UE antidemocratica ci ha costretto, almeno per queste elezioni, a non votare il partito a noi piu’ vicino per altri ideali…

    Qui ci giochiamo la Rete dalla quale ormai molti di noi dipendono anche lavorativamente…

    In/Dem, Greens e UEN e sinistra nordica, queste sembrano le alternative da votare eccezionalmente per queste europee.., mi dispiace ma non saro’ l’unico e lo vedrete…

    Mi dispiace per i deputati vicini all’Intergruppo 2.0 che purtroppo sono solo delle mosche bianche sui temi della rete qui in Italia..
    Spero qualcuno di voi sia candidato alle europee, se è così fatecelo sapere per favore…

    Un saluto

  12. Stefano appassionato Unibet Says:

    Completamente contrario alla pirateria online soprattutto nel mondo del cinema non hollywoodiano che pregiudica il cinema europeo che non sempre gode di budget altissimi. Il cinema europeo è arte e deve essere costantemente protetto

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