La settimana nazionale della sicurezza in rete

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Dal 16 al 23 maggio è la “Settimana Nazionale della Sicurezza in Rete“, campagna di informazione promossa e realizzata da SicuramenteWeb, assieme all’Unione Nazionale Consumatori, ABI Lab e Skuola.net con la collaborazione di Polizia Postale e delle Comunicazioni e con il Patrocinio del Ministero della Gioventù. L’iniziativa dispone anche di un proprio canale dedicato su Youtube.

Tema di quest’anno sono i Social Network e il loro uso responsabile, in particolare per quanto riguarda la proprietà dei contenuti sulla rete, la protezione della privacy, il controllo della propria identità virtuale e la tutela dei minori.

E’ prevista anche una caccia al tesoro  per valutare il livello di conoscenza degli utenti su questi temi, alla quale si accede dal sito dedicato all’iniziativa.

Buona navigazione e buona settimana a tutti!

4 Risposte to “La settimana nazionale della sicurezza in rete”

  1. Gabriele Says:

    Buonasera. Grazie per la segnalazione, e’ molto interessante e la diffondero’ nei siti di cui mi occupo.

    Vorrei conoscere la vostra posizione circa la proposta Carlucci che mira a vietare l’anonimato online ed e’ particolarmente sostenuta da alcuni, soprattutto nel forum antipirateria del Governo.

    Personalmente, occupandomi di sicurezza dei minori online fin dal 2001 su un noto portale, non capisco come l’obbligo di diffondere i propri dati personali potrebbe tutelarli.
    Mi e’ stato detto che l’attuale articolo 1 non e’ chiaro e che sarebbe solo obbligatorio fornire il proprio telefono al gestore di un forum/sito/blog cui si voglia partecipare e che costui dovrebbe effettuare una verifica via SMS e poi gestire i dati a norma di leggi della privacy.
    Molti minori hanno un blog e altrettanti partecipano a quelli altrui. Se ognuno per farlo dovesse dare in giro (che sia a tutti o che sia anche al solo webmaster) informazioni personali non so cosa capiterebbe fra furto di identita’, cyberbullismo, ecc, visto che poi il web e’ sovranazionale e l’eventuale legge non varrebbe per l’estero.

    Insomma da cittadino prima e da persona attenta alla sicurezza dei piu’ giovani (ho scritto anche racconti sul tema donati ad alcune scuole, circoli, ecc) sono preoccupato e vorrei conoscere la vostra opinione in merito a questa proposta che certamente nasce con buone intenzioni ma che io non riesco sinceramente a comprendere.

  2. Danilo Pontone Says:

    E’ decisamente un’ottima soluzione di sensibilizzazione.
    E’ giusto informare ed è giusto soprattutto che gli utenti siano a conoscenza dei rischi in cui si può incorrere se non si usano certi strumenti con la “testa”.

  3. Vittorio Says:

    Cari parlamentari del Nuovo Web (non etichettatelo ancora 2.0 dai..🙂 ), volevo dire a proposito di sicurezza in rete che la lotta contro gli abusi di qualcuno è ancora molto difficile e lunga, anche se l’avvento del Nuovo Web darà presto ai cittadini gli strumenti giusti per difendersi dai pericoli del vecchio Web, che non sono rappresentati solo da virus o sistemi di ingegneria sociale.. ma anche e soprattutto da casi simbolici come questo:
    http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=184515&L1=00
    che ancora vede la giustizia italiana continuare a fare degli errori imperdonabili sprecando denaro pubblico e limitando i diritti dei cittadini.

    Mi piacerebbe sapere se nelle leggi che state progettando esistano strumenti per aumentare la sicurezza e la verità in rete da questo punto di vista, senza dover aspettare che Google, Microsoft o le grosse aziende del settore creino delle applicazioni con caratteristiche di Nuovo Web per permettere agli stessi cittadini di aiutare automaticamente e facilmente Google e altri ad affinare e ripulire i risultati dei motori di ricerca da certa immondizia, secondo me molto piu’ dannosa per gli utenti rispetto a qualsiasi virus, ingegneria sociale, furto di password e altri strumenti utilizzati dai malfattori.
    Serve un segnale politico, altrimenti il 59% degli italiani che non usano Internet continueranno ad avere motivi per starne alla larga.

  4. Roberto Cassinelli Says:

    Caro Vittorio,
    sono d’accordo con Lei quando scrive che la lotta contro gli abusi in rete è difficile e lunga. Ma dobbiamo comunque provarci.
    Internet è una risorsa straordinaria, e la stragrande maggioranza degli utenti ne fa un uso serio, responsabile e, soprattutto, legale. Non si può negare che vi sia una minoranza di facinorosi, ma, come si dice, ciò accade anche “nelle migliori famiglie”, e per questo mi pare inevitabile che accada pure nella “famiglia internet”, davvero immensa ed eterogenea.
    Lei, poi, ci chiede se stiamo progettando leggi in favore della sicurezza della rete. Personalmente, sto lavorando ad una legge anti-phishing, in cui sarà previsto anche un progetto di “alfabetizzazione” informatica, indispensabile per salvaguardare la sicurezza del web. Questo va fatto con la collaborazione e l’aiuto di tutte le realtà del settore, dalle grandi aziende, alle associazioni di consumatori, alle Istituzioni, ai singoli utenti.
    Un cordiale saluto.

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