Copyright Summit

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Inizia domani a Washington il secondo Summit mondiale sul diritto d’autore, due giorni di confronto tra istituzioni, imprese, autori e esperti della rete.

Il Summit è organizzato dalla Confederazione internazionale delle società d’autori e compositori (CISAC), presieduta dal musicista Robin Gibb dei Bee Gees e dal regista messicano Alfonso Cuarón. Tra i partecipanti anche il Ministro Francese della Cultura Christine Albanel, promotrice della famosa legge HADOPI, di cui abbiamo parlato qui.

Per ulteriori informazioni consultate il programma e la lista dei main speakers.

Buona serata a tutti!

Una Risposta to “Copyright Summit”

  1. paolo del bene Says:

    La riforma del diritto d’autore secondo Cassinelli

    Digitalizzazione delle opere presenti nelle biblioteche, liberalizzazione dell’uso per finalità didattiche e valorizzazione del Web 2.0 sono il cuore della proposta di legge avanzata dal deputato.

    [ZEUS News – http://www.zeusnews.com – 29-09-2009]

    pubblicata su http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=11064

    e la mail inviata al Deputato Roberto Cassinelli da Paolo Del Bene:

    http://forum.zeusnews.com/viewtopic.php?t=45078

    da “Paolo Del Bene”
    a “On. Roberto Cassinelli”

    data 30 settembre 2009 13.04
    oggetto Re: pirateria informatica

    Il giorno 30 settembre 2009 12.33,
    On. Roberto Cassinelli ha scritto:

    — Original message from paolo del bene sent on 30/09/2009 12.18 —:

    Paolo Del Bene: Con la presente la ringrazio per l’interessamento riguardo al CopyRight, anche se non si è a conoscenza di cosa desidererebbe cambiare in meglio e cosa c’era di peggio prima.

    Roberto Cassinelli: Mi sembra di averlo scritto sul mio blog: è l’intera concezione europea del copyright che va cambiata.

    Il diritto d’autore deve avere come fine l’utilità sociale e non la mera tutela dell’individuo. L’idea è un bene pubblico, almeno a mio modo di vedere, e come tale va trattata.

    Paolo Del Bene: volendo spostarmi per un attimo sul discorso che riguarda le reti wi-fi (wireless fidelty), mentre la normativa europea prevede che si possano utilizzare anche in outdoor, l’ex Ministro Maurizio Gasparri con il Decreto Gasparri introdusse il veto per le trasmissioni wi-fi fuori delle mura domestiche.

    Paolo Del Bene: lei stesso si è propnunciato a favore di un’evoluzione dell’information technology, chiediamo solo di poter fare sperimentazione wi-fi, senza sottrarre nulla agli ISP’s, la nostra etica ci porta a credere che la rete è un patrimonio di tutti e chi non ha la possibilità di accedervi è tagliato fuori

    Roberto Cassinelli: Sono d’accordo.

    In Italia abbiamo anche qualche problema in tal senso che ci deriva dalla normativa antiterrorismo.

    Sto svolgendo uno studio sulla normativa adottata da altri Paesi per capire come si possa avere una tutela assoluta della sicurezza senza limitare il “diritto alla connessione”.

    Sto traendo buoni spunti, credo che riusciremo a produrre qualcosa di buono anche da noi.

    Paolo Del Bene: il fenomeno del Digital Divide nasce anche da qui, non solo nel non possedere un pc, ma anche nel non poter accedere alla rete delle reti, e qui ci sarebbe molto da dire, anche perchè le passate e presenti legislature, si sono sempre pronunciate a favore dei grossi nomi come Telecom, Wind-Infostrada, Vodafone, Tiscali, Tele2, Mc-Link…. ma non una volta si è guardato alle sperimentazioni che vengono fatte non solo all’estero, ma anche nelle nostre Università, tanto per far un nome “Tor Vergata”.

    Roberto Cassinelli: Il digital divide è un problema da risolvere: il Ministero dello sviluppo economico ci sta lavorando.

    Paolo Del Bene: essendo dunque la rete un patrimonio di tutti, riteniamo che si sia liberi di accedervi nel modo in cui si desidera, ovvero tramite il wi-fi proveniente da reti autocostruite, oppure tramite ADSL, HDSL, o tramite il wi-max.

    Roberto Cassinelli: Sono d’accordo.

    Paolo Del Bene: la scelta della modalità di accesso spetta all’utente finale ed i 2.4 ghz (frequenza sottratta in gran parte ai radioamatori italiani, è utilizzata per il wi-fi a partire da 2412 fino a 2483.5 mhz), quando il piano di regolamentazione delle frequenze per i radioamatori prevede da 2400 a 2440 e da 2440 a 2450 mhz, dunque il wi-fi dovrebbe esser usato da 2460 in poi, è un sacrificio che facciamo volentieri, ma vorremmo concretizzare il concetto di Reti Libere, come all’estero.

    Paolo Del Bene: non vogliamo sottostare ad una legge ingiusta, perchè limita la libertà d’espressione mediante i mezzi di comunicazione e pertanto si richiede di rimuovere tale veto e far si che si possano fare delle reti libere, senza esser perseguiti a norma di legge, perchè è una cosa del tutto Italiana ed ingiusta😦

    Roberto Cassinelli: Infatti, lo ripeto: credo ci siano aspetti della normativa che sono da rivedere.

    Paolo Del Bene: come dicevo in precedenza i 2,4 ghz frequenza sfruttata per il 90% dal wi-fi crediamo debba rimanere una frequenza ad uso di speriemtnazione, studi, realizzazioni reti (no profit) o quantomeno un equo contributo, per chi da il suo apporto nello sviluppo delle tecnologie, indipendentemente dal titolo di studio o dall’esistenza di un’associazione , perchè ci sono realtà che non si possono permettere nemmeno il lusso di costituirsi, oppure perchè credono che collaborare in un progetto molto ampio come un TEAM, dia il suo massimo apporto, cosa che sta dando i suoi benefici.

    Paolo Del Bene: speriamo che in qualche modo lei possa quantomeno influenzare gli altri parlamentari, spiegandogli che non vogliamo non attenerci, alle leggi, ma che debbono essere più flessibili per quanto riguarda l’evoluzione tecnologica e che porre dei paletti è un limite alla libertà d’espressione.

    Roberto Cassinelli: Ci proverò.

    Paolo Del Bene: siamo altresì alterati per il continuo uso dei sistemi operativi microsoft, nella pubblica amministrazione, senza prendere in considerazione il software libero che sarebbe un grande apporto di cultura, se desidera le posso render noto i miei siti: [rimossi – niente autopromozioni]

    Roberto Cassinelli: Su questo specifico tema c’è da fare attenzione alla normativa comunitaria in materia di antitrust.

    Comunque vi sono già in Parlamento proposte per l’adozione di software libero.

    Paolo Del Bene: comunque altre persone che complicarono l’attuaione del wi-fi in Italia furono l’ex Ministro Landolfi e l’ex Ministro Gentiloni, come può vedere non sono di parte, spero che il 3 Ottobre lei decida di partecipare al Corteo indetto dall’FNSI, per una libera informazione.

    Paolo Del Bene: io ci sarò !

    Roberto Cassinelli: Io no. In Italia abbiamo molti problemi, ma a mio avviso quello della “non libertà di informazione” non esiste. E’ una strumentalizzazione di chi cerca visibilità e popolarità a buon mercato, certamente con scopi politici.

    Comunque è un’iniziativa che rispetto.

    Paolo Del Bene: Mi cuso se le ho scritto solo ora, ma la sua e-mail era finita fra tante e non l’avevo benchè minimamente vista, con circa 2900 e-mailes, è facile che succedano tali cose.

    Roberto Cassinelli: Non c’è problema.

    La capisco: anch’io ricevo moltissime e-mail e so che è difficile star dietro a tutto.

    Paolo Del Bene: Le auguro buona giornata e come hacker, le dico happy hacking !!!

    Paolo Del Bene: Buona giornata anche a Lei.

    Roberto Cassinelli: Quanto all'”happy hacking”, si tratta di un’attività che non pratico…

    Distinti Saluti,

    Rag. Paolo Del Bene

    Roberto Cassinelli: Ricambio i saluti.

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