Eurodig e Governance di Internet

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L’Ufficio Federale svizzero della Comunicazione  (OFCOM) e l’Unione europea di Radio- Televisione (UER) hanno organizzato col sostegno  del Consiglio d’Europa il secondo dialogo pan-europeo sulla governance di Internet (EuroDIG), che si è svolto a Ginevra   dal 14 al 15 settembre 2009. 

L’obiettivo di questo dialogo pan-europeo è quello di creare una piattaforma di discussione e di scambio tra le parti interessate al rispetto della vita privata online, alla cyber criminalità, all’informazione online, alla neutralità delle reti, alle risorse critiche e al futuro di Internet da qui al 2020.
L’EuroDIG contribuisce al dialogo regionale e mondiale, in vista del Forum sulla governance di Internet (IGF) istituito dalle Nazioni Unite, il cui prossimo appuntamento sarà a Sharm-el-Sheik dal 15 al 18 novembre.
In qualità di Vice Presidente della VII Commissione, istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport, del Senato della Repubblica, il Sen.Vincenzo Vita, membro dell’Intergruppo Parlamentare 2.0, ha preso parte alla tavola rotonda dei parlamentari europei per discutere dell’Internet Governance.

L’avvio di un Forum internazionale sulla governance di Internet mostra quanto sia diffusa e sentita nel mondo l’esigenza di definire regole che sovrintendano al funzionamento della Rete in tutti i suoi aspetti: dalla dimensione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, sino a quella della tecnologia e dell’economia”  dice il Sen. Vita.

Siamo infatti in un momento cruciale perché già oggi, e ancora più nel futuro, Internet rappresenta il motore della società dell’informazione, un fattore abilitante per lo sviluppo, la crescita e la democratizzazione della società, anche quella dei paesi meno avanzati; un’infrastruttura critica che deve essere salvaguardata, difesa e indirizzata per assicurare un ulteriore sviluppo nell’interesse di tutti. La Rete è davvero parte delle nostre vite, della nostra economia e dei nostri diritti e la stabilità, la sicurezza, la libertà e la disponibilità di essa nel futuro devono rientrare tra le nostre priorità strategiche nel medio e nel lungo periodo.”

Oggi il principale attore che ha l’incarico di assegnare gli indirizzi IP, di identificare protocollo e gestione del sistema dei nomi a dominio e dei sistemi root server è l’ICANN, Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, un ente internazionale non-profit, istituito il 18 settembre 1988 dal Dipartimento per il Commercio degli Stati Uniti.

L’ICANN assicura che milioni di computer siano in grado di connettersi tra loro 24 ore al giorno e garantisce la stabilità e l’apertura di Internet per gli utenti in tutto il mondo, tuttavia ad oggi solo il governo statunitense è effettivamente in grado di esercitare qualche potere sull’ente, grazie ad un “accordo su un progetto comune” firmato da ICANN e dal  Ministero del Commercio statunitense. L’accordo scade il 30 settembre 2009.

Quattro sono le posizioni principali su cui si discute in merito al futuro di ICANN, per garantire che un ente che ha il controllo sul funzionamento di Internet sia responsabile non solo davanti al governo americano ma davanti all’intera comunità di Internet:

1) La creazione di un nuovo organismo multilaterale per la governance di internet.
E’ la posizione emersa in sede europea che favorisce un G-12 con la creazione di un organismo multilaterale dove le parti interessate (società civile, finanza,affari…) dovrebbero essere rappresentate da un’autorità che comprenda i paesi di tutte le regioni del mondo. Inoltre, un’autorità internazionale avrebbe la competenza giurisdizionale in caso di controversie.
2) Una nuova istituzione controllata dalle Nazioni Unite .
Favorevoli a questa posizione sono la Russia, la Cina e numerosi altri Stati, mentre sono pochi i rappresentanti della società civile e del commercio che abbracciano questa scelta.
3) Un organismo che gestisca Internet basato sulla struttura preesistente di ICANN ma distanziato  dal governo statunitense.
Questa posizione è supportata dall’ICANN e da una parte della comunità commerciale mondiale non statunitense.
4) Contro qualsiasi cambiamento, un rinnovo del contratto dell’ICANN.
Questa posizione è supportata da alcune istituzioni e compagnie statunitensi. Il più importante e recente atto di questo gruppo è stata una lettera indirizzata al Presidente Obama dalla commissione per l’energia del congresso statunitense nella quale la commissione chiedeva non solo un rinnovo ma un persistente contratto tra l’ICANN e il dipartimento del commercio degli Stati Uniti.

La protezione dei diritti umani e la garanzia di un accesso universale a internet (inteso come servizio pubblico) dovrebbero essere la chiave prioritaria per la governance di Internet in Europa. Queste alcune delle conclusioni fondamentali del secondo Eurodig.

Questi temi e moti altri saranno oggetto di discussione al prossimo Internet Governance Forum italiano, che si terrà a Pisa dal 5 al 7 ottobre 2009. Il programma del Forum è disponibile qui.

Partecipiamo numerosi!

3 Risposte to “Eurodig e Governance di Internet”

  1. Ugola Says:

    Mi chiedevo quando avreste cominciato a far qualcosa, in vista del 31/12/2009, per non far rimettere il decreto Pisanu nuovamente in un milleproroghe. Qualcuno ci lavora?

  2. Rolando Says:

    non mi pare di vedere gli utenti della rete rappresentati, negli organismi citati. la società civile, chi dovrebbe essere, ma soprattutto, come dovrebbe fare per far ascoltare le proprie idee?

  3. ilprimopasso Says:

    Complimenti per l’iniziativa…

    http://ilprimopasso.wordpress.com

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