Archive for novembre 2009

Nuove adesioni

27 novembre 2009

E’ con grande piacere che annunciamo le adesioni dei Senatori  Giuseppe Lumia, Manuela Granaiola e Roberta Pinotti del PD nonché dell’Onorevole Mauro Libé (UDC) all’Intergruppo Parlamentare 2.0.

Benvenuti!!! Buon week end a tutti.

UPDATE: Ha appena annunciato la propria adesione all’Intergruppo l’On. Luca Barbareschi, Vicepresidente della Commissione TLC della Camera.

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Internet e responsabilità

25 novembre 2009

Il tema della responsabilità degli Internet Service Provider per le attività illecite compiute dagli utenti sulle loro piattaforme è di grande attualità. Si pensi al cosiddetto “caso Vividown”, proprio oggi all’esame  del tribunale di Milano e concernente il rinvio a giudizio di quattro dipendenti di Google per concorso in diffamazione e violazione della privacy nei confronti di un minorenne disabile, insultato e malmenato da un gruppo di suoi coetanei e ripreso in un
video caricato su YouTube. Altro esempio è l’emendamento D’Alia, di cui abbiamo parlato molto su questo blog, che avrebbe potuto causare l’inaccessibilità totale da parte di tutti gli utenti a Facebook solo a causa dei gruppi aperti da coloro che svolgevano attività di “apologia o di istigazione ai reati in via telematica”.

Quali sono le leggi che devono essere applicate ad Internet? Qual è il confine fra necessità di sicurezza online e libertà di espressione?

E’ necessario prima di tutto ricordare che già oggi esistono leggi che si occupano di Internet: la Direttiva sul Commercio Elettronico, recepita dal nostro Paese nel 2003  (Decreto legislativo 70/2003), fissa in modo chiaro obblighi e diritti sia di chi gestisce un sito che di chi naviga e carica contenuti sul sito – gli utenti navigatori. Tale normativa impone ai fornitori di servizi su Internet di informare l’autorità giudiziaria qualora siano a conoscenza di attività illecite sulle loro piattaforme, ma non li sottopone ad un obbligo generale e costante di sorveglianza sulle informazioni che trasmettono o memorizzano. È impossibile infatti per una piattaforma telematica come You Tube, sulla quale vengono caricate fino a 20 ore di video al minuto, avere un controllo sull’enorme quantità di contenuti immessi dagli utenti, o per una come Facebook monitorare tutti i profili o i commenti pubblicati ogni giorno dai milioni di persone che utilizzano questo social network. Un indirizzo più restrittivo in questo senso avrebbe come conseguenza quella di cambiare radicalmente la natura dei servizi online che siamo abituati ad usare tutti i giorni con importanti conseguenze da un punto di vista economico, sociale e democratico.

Più in generale penso che questo genere di situazioni siano causate da una concezione sbagliata di Internet, che sine logica tende a voler assimilare la rete ai classici mezzi di comunicazione – la stampa in primis –  imponendo i medesimi obblighi di controllo, responsabilità e rettifica.

Internet non può e non deve essere assimilato ai tradizionali mezzi di comunicazione: non può perché è tecnicamente impossibile assicurare il controllo di tutti i contenuti prodotti e caricati dagli utenti; non deve perché l’attribuzione della responsabilità delle condotte illecite alle piattaforme sulle quali vengono perpetrate rischia di portare i fornitori di servizi online ad essere sempre meno disponibili ad ospitare i contenuti generati dagli utenti, privando Internet della sua principale ricchezza e mettendo le imprese italiane in una posizione di inferiorità rispetto ai loro concorrenti europei ed americani.

Come dice Riccardo Luna nel suo editoriale di Wired di questo mese, che consiglio di leggere, “Internet è nata così, aperta, democratica, partecipativa. E lo è oggi ancora più di prima, nonostante i continui tentativi di imbrigliarla.  Internet non è come il telegrafo o il frigorifero, come dice chi non ha capito nulla. Internet è una cosa che non c’è mai stata prima. La prima arma di costruzione di massa”.

E’ cosi!

Internet è il più grande strumento di libertà che sia stato mai creato dall’uomo,  il più grande strumento di condivisione globale delle informazioni e del pensiero, il più grande strumento per dare voce anche a chi non è proprietario di un giornale o di altri mezzi di comunicazione tradizionali.

Perché imbrigliarla senza logica?

Ed infatti il punto centrale della questione non è tanto di carattere tecnico –giuridico quanto di tipo logico – politico.
Con la regolamentazione attuale e con il modo di ragionare di taluni,   è come se tutti noi vivessimo in una grande città in cui la responsabilità di un furto o di qualsivoglia altro reato viene attribuita al sindaco (leggasi Internet Service Provider). Su Internet come nel mondo reale sono necessarie regole precise e appropriate in grado di garantirne l’esistenza e svilupparne le potenzialità. Internet non ha bisogno di leggi ma di principi condivisi e universali definiti dalle istituzioni in collaborazione con chi vive e agisce quotidianamente su Internet: utenti e imprese.

Solo in questo modo – che costituisce a mio parere il fondamento delle nostre attività come intergruppo –  sarà possibile garantire la crescita e lo sviluppo di un mezzo che offre al nostro paese opportunità immense e ancora troppo spesso inesplorate.

Aggiornamento sull’aggiornamento: Banda larga

25 novembre 2009

Il Viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani è intervenuto ieri in Commissione TLC della Camera a seguito dell’illustrazione delle risoluzioni presentate dagli On. Jonny Crosio e Paolo Gentiloni sul tema dello sviluppo della Banda Larga in Italia (di cui abbiamo parlato qui), esprimendo su queste parere favorevole. Il resoconto completo del suo intervento è disponibile qui.

In particolare il Viceministro ha ricordato che al fine di attuare il progetto, gli 800 milioni previsti per le c.d. “aree sottoutilizzate” costituiscono solo una parte degli stanziamenti necessari, e quindi non bloccano di fatto il progetto di superamento del digital divide, al quale contribuiscono infatti sia le regioni che i privati. Ha chiaramente dichiarato che gli interventi di  realizzazione della rete a banda larga costituiscono quindi una misura anticiclica di contrasto alla crisi economica.

L’On. Romani ha rilevato infine che queste questioni saranno approfondite nel seguito dell’audizione sulla politica per lo sviluppo della banda larga in Italia, che svolgerà insieme a Francesco Caio, senza però accennare a una data.

Vi teniamo, come sempre, aggiornati!

Aggiornamento lavori parlamentari

23 novembre 2009

Camera e Senato dedicheranno questa settimana diverse sedute ai temi legati ad Internet:

Martedì in Commissione Telecomunicazioni della Camera saranno esaminate congiuntamente la risoluzione presentata dall’On. Jonny Crosio (Lega) e quella presentata dall’On. Paolo Gentiloni (PD), entrambe sul tema dello sviluppo della banda larga.

Giovedì sempre alla Camera è atteso l’esame del documento conclusivo dell’indagine sull’informatizzazione della PA.

Al Senato invece riprende l’esame del ddl intercettazioni (ricordiamo come di particolare interesse il comma 28 dell’articolo 1, che estende l’obbligo di rettifica finora applicato ai mezzi di stampa tradizionali anche ai “siti informatici”)  con una serie di audizioni nella giornata di martedì:

A presto per aggiornamenti su quanto discusso e deciso su questi temi!

Candidatura di Internet al premio nobel per la pace

22 novembre 2009

Molti membri dell’Intergruppo Parlamentare 2.0 hanno accolto con grande interesse ed entusiasmo l’iniziativa lanciata da Wired Italia, UK e US di candidare Internet al premio nobel per la pace. Internet è il filo conduttore di una economia, di una società e di una politica innovative, un motore di crescita al quale non possiamo ne dobbiamo rinunciare. E’ una piattaforma di scambio, comunicazione e collaborazione, in grado di abbattere ogni tipo di muro e di avvicinare persone e culture, anche le più diverse. L’impegno dell’Intergruppo parlamentare 2.0 è di garantire che questo ruolo fondamentale della Rete venga riconosciuto e incoraggiato: per questo molti “Parlamentari 2.0” hanno deciso di farsi promotori dell’iniziativa di Wired, depositando loro stessi la candidatura ufficiale di Internet al premio nobel per la pace: On. Roberto Cassinelli, On. Anna Paola Concia, On. Nicola Formichella, On. Federica Mogherini, Sen. Enrico Musso, On. Vinicio Peluffo, On. Guglielmo Vaccaro, Sen. Vincenzo Vita.

Potete sentire qui l’intervento del Sen. Vita, presente ieri alla presentazione dell’iniziativa a Milano…

… e trovate qui il sito dedicato all’iniziativa.

Buona domenica a tutti!

Aggiornamento lavori parlamentari

11 novembre 2009

Riportiamo di seguito alcuni aggiornamenti sui lavori parlamentari delle scorse settimane sui temi legati ad Internet, in particolare sul tema della banda larga, di cui si è parlato molto negli ultimi tempi.

Il Senatore Vimercati, membro dell’Intergruppo Parlamentare 2.0, ha presentato assieme ad alcuni suoi colleghi, tra cui anche un altro “Parlamentare 2.0”, il Sen. Vita, un emendamento al ddl Finanziaria 2010 che prevede l’istituzione di un fondo di 200 M di euro per il finanziamento di progetti volti ad estendere e a sviluppare le reti di telecomunicazione a banda larga in Italia. L’emendamento dovrebbe essere esaminato e votato nei prossimi giorni.

UPDATE

Il suddetto emendamento è stato respinto, come tutti gli emendamenti esaminati fino ad ora al ddl Finanziaria (che sono stati respinti o accantonati).

Sempre al Senato, il Sen. Francesco Ferrante (PD) ha presentato un’interrogazione in cui insiste sul ruolo fondamentale della banda larga come strumento di crescita e di modernizzazione del paese e in cui si chiede di conoscere i motivi che hanno portato al “congelamento” degli 800 M di fondi destinati allo sviluppo della banda larga nelle c.d. “aree sottoutilizzate”.

Per quanto riguarda la Camera segnaliamo la presentazione, da parte del Presidente della Commissione Affari Costituzionali, di una bozza di documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sull’informatizzazione delle pubbliche amministrazioni, che dovrebbe essere esaminata nel corso della giornata odierna.

Vi teniamo, come sempre, aggiornati!

UPDATE:

Segnaliamo la presentazione, da parte dell’On. Augusto Di Stanislao (IdV), di un’interrogazione in cui si chiede di sapere “se il Governo intenda incentivare l’uso della rete ed accrescere innovazione e sviluppo online, elementi considerati in tutto l’Occidente fondamentali sia per la crescita civile sia per l’uscita della recessione.”