Candidatura di Internet al premio nobel per la pace

22 novembre 2009 by

Molti membri dell’Intergruppo Parlamentare 2.0 hanno accolto con grande interesse ed entusiasmo l’iniziativa lanciata da Wired Italia, UK e US di candidare Internet al premio nobel per la pace. Internet è il filo conduttore di una economia, di una società e di una politica innovative, un motore di crescita al quale non possiamo ne dobbiamo rinunciare. E’ una piattaforma di scambio, comunicazione e collaborazione, in grado di abbattere ogni tipo di muro e di avvicinare persone e culture, anche le più diverse. L’impegno dell’Intergruppo parlamentare 2.0 è di garantire che questo ruolo fondamentale della Rete venga riconosciuto e incoraggiato: per questo molti “Parlamentari 2.0” hanno deciso di farsi promotori dell’iniziativa di Wired, depositando loro stessi la candidatura ufficiale di Internet al premio nobel per la pace: On. Roberto Cassinelli, On. Anna Paola Concia, On. Nicola Formichella, On. Federica Mogherini, Sen. Enrico Musso, On. Vinicio Peluffo, On. Guglielmo Vaccaro, Sen. Vincenzo Vita.

Potete sentire qui l’intervento del Sen. Vita, presente ieri alla presentazione dell’iniziativa a Milano…

… e trovate qui il sito dedicato all’iniziativa.

Buona domenica a tutti!

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Aggiornamento lavori parlamentari

11 novembre 2009 by

Riportiamo di seguito alcuni aggiornamenti sui lavori parlamentari delle scorse settimane sui temi legati ad Internet, in particolare sul tema della banda larga, di cui si è parlato molto negli ultimi tempi.

Il Senatore Vimercati, membro dell’Intergruppo Parlamentare 2.0, ha presentato assieme ad alcuni suoi colleghi, tra cui anche un altro “Parlamentare 2.0”, il Sen. Vita, un emendamento al ddl Finanziaria 2010 che prevede l’istituzione di un fondo di 200 M di euro per il finanziamento di progetti volti ad estendere e a sviluppare le reti di telecomunicazione a banda larga in Italia. L’emendamento dovrebbe essere esaminato e votato nei prossimi giorni.

UPDATE

Il suddetto emendamento è stato respinto, come tutti gli emendamenti esaminati fino ad ora al ddl Finanziaria (che sono stati respinti o accantonati).

Sempre al Senato, il Sen. Francesco Ferrante (PD) ha presentato un’interrogazione in cui insiste sul ruolo fondamentale della banda larga come strumento di crescita e di modernizzazione del paese e in cui si chiede di conoscere i motivi che hanno portato al “congelamento” degli 800 M di fondi destinati allo sviluppo della banda larga nelle c.d. “aree sottoutilizzate”.

Per quanto riguarda la Camera segnaliamo la presentazione, da parte del Presidente della Commissione Affari Costituzionali, di una bozza di documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sull’informatizzazione delle pubbliche amministrazioni, che dovrebbe essere esaminata nel corso della giornata odierna.

Vi teniamo, come sempre, aggiornati!

UPDATE:

Segnaliamo la presentazione, da parte dell’On. Augusto Di Stanislao (IdV), di un’interrogazione in cui si chiede di sapere “se il Governo intenda incentivare l’uso della rete ed accrescere innovazione e sviluppo online, elementi considerati in tutto l’Occidente fondamentali sia per la crescita civile sia per l’uscita della recessione.”

Internet Governance Forum Italia

9 ottobre 2009 by

Si è svolta a Pisa dal 5 al 7 ottobre la seconda edizione dell’Internet Governance Forum (IGF) Italia, una delle più importanti occasioni d’incontro e discussione sui temi legati ad Internet.  Potete leggere qui il programma completo dei 3 giorni. Presto saranno disponibili i video dei vari interventi.

All’IGF Italia di quest’anno hanno partecipato anche i Senatori membri dell’Intergruppo Vincenzo Vita e Luigi Vimercati, intervenendo nel workshop “Reti sociali: cosa è pubblico, cosa è privato“.

Tra i temi trattati quelli più controversi come sicurezza e libertà di espressione, copyright, privacy e identità in Rete (da segnalare a tal proposito l’interessantissimo intervento del Prof. Stefano Rodotà, secondo il quale “la questione dell’anonimato può essere risolta creando identità funzionali alle attività svolte online“), ma anche e sopratutto le numerose opportunità offerte dal web sul piano politico-istituzionale, culturale ed economico.

Sempre il Prof. Rodotà ha saputo tradurre al meglio il senso dell’intero processo internazionale legato all’Internet Governance Forum, avviato dalle Nazioni Unite a Tunisi nel 2005 e sviluppatosi anche a livello dei singoli paesi, quando ha dichiarato che la carta dei diritti di Internet deve essere redatta in modo trasversale, come un wiki.

E’ probabilmente stata questa la più importante conclusione dell’IGF di Pisa, che i rappresentanti italiani trasmetteranno in sede internazionale all’IGF di Sharm-el-Sheikh dal 15 al 18 novembre prossimi: per discutere della governance di Internet, ovvero delle regole più adatte ad uno sviluppo virtuoso della rete, occorre una piattaforma di discussione aperta che coinvolga tutti gli stakeholders interessati.

Verso una riforma del diritto d’autore

1 ottobre 2009 by

Sul mio blog personale ho scritto le motivazioni per cui ritengo che in Italia sia assolutamente necessaria una riforma del diritto d’autore. Nelle stesse pagine trovate anche l’annuncio di una proposta di legge che ho da poco presentato alla Camera, la quale va a modificare alcuni punti dell’attuale normativa sul diritto d’autore che mi paiono cruciali per lo sviluppo delle nuove tecnologie intese come strumento di diffusione della cultura e del pensiero.
Chi avesse piacere di approfondire la questione, è caldamente invitato a visitare il mio blog in cui è presente ogni dettaglio, e a farmi pervenire, tramite i commenti, la propria opinione.
Buona lettura!

Roberto Cassinelli

Intergruppo Parlamentare 2.0

Aggiornamento lavori parlamentari

28 settembre 2009 by

Le Camere hanno ripreso le loro attività ormai da qualche settimana e ci sono svariate novità sul fronte Internet:

CAMERA

Dopo l’audizione del Prof. Fuggetta 2 settimane fa saranno auditi 2 importanti rappresentanti istituzionali questa settimana nell’ambito dell’Indagine conoscitiva sull’informatizzazione delle Pubbliche Amministrazioni: il Viceministro per le Comunicazioni On. Paolo Romani domani e il Ministro per la PA e l’Innovazione On. Renato Brunetta mercoledì 30 settembre. Naturalmente vi terremo aggiornati sui contenuti di tali audizioni.

Come segnalato dall’On. Cassinelli sul suo blog , lo scorso 14 settembre è stato assegnato alla Commissione Giustizia della Camera la seguente proposta di legge, a firma degli On. Gaetano Pecorella (PDL) e Enrico Costa (PDL): «Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47, al codice penale e al codice di procedura penale in materia di diffamazione, di diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione, di ingiuria e di condanna del querelante» (AC 881). Nel provvedimento si riprende quanto disposto nel ddl intercettazioni sull’obbligo di rettifica per i “siti informatici” e si prevede che la legge sulla stampa si applichi anche ai siti internet “aventi natura editoriale”. Assieme all’Istituto per le politiche dell’innovazione l’On. Cassinelli ha prediposto un emendamento disponibile su piattaforma wiki che ha aperto ai commenti del Popolo della rete.

Diverse poi le interrogazioni di interesse presentate alla Camera dei Deputati nelle ultime settimane:

L’interrogazione presentata dall’On. Marco Reguzzoni sulla regolamentazione dei social network in modo da evitare abusi e censure garantendo i diritti degli utenti registrati;

L’interrogazione presentata dall’On. Paolo Russo con la quale si chiede di conoscere le iniziative che il Governo intende promuovere per porre freno ai fenomeni di Spamming e Phishing garantendo la “sicurezza dei cittadini che utilizzano internet e che hanno diritto ad essere protetti quando operano in rete”.

L’ interrogazione presentata dall’On. Tommaso Foti sulla mancata reazione di Facebook a seguito di una segnalazione relativa all’apertura di un gruppo che inneggia all’omicidio avvenuto nel 1975 del giovane militante di destra Sergio Ramelli, nella quale si chiede se il governo “non intenda sollecitare i responsabili della società proprietaria di Facebook ad una maggiore vigilanza preventiva di filtro e rimozione di contenuti così vergognosi e incivili”.

SENATO

Al Senato siamo ancora in attesa della ripresa dell’esame del ddl intercettazioni.

E’ stata assegnato giovedì alla 2 a Commissione giustizia il seguente disegno di legge sulla regolamentazione del fenomeno del peer-to-peer, a firma dei Senatori Marco Perduca e Donatella Poretti: “Modifiche alla legge 22 aprile 1941, n. 633, in materia di comunicazione di opere al pubblico da parte di persone fisiche che scambiano archivi attraverso reti digitali per fini personali e senza scopo di lucro, nonchè di riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi dalle medesime messi a disposizione del pubblico” (AS 1758)

Segnaliamo poi due interrogazioni di potenziale interesse:

l’interrogazione a firma dei Senatori Manfred Pinzger e Oskar Peterlini, nella quale si denunciano i rischi legati ad Internet e si chiede al Governo di provvedere alla predisposizione di un pacchetto di norme volto a tutelare gli utenti e a lottare contro la criminalità informatica.

l’interrogazione a risposta orale a firma dei Senatori Vincenzo Vita e Luigi Vimercati, entrambi membri dell’Intergruppo, in merito alla proposta del governo italiano sul futuro dell’ICANN.

Insomma molti lavori in corso sui quali attendiamo vostri commenti, suggerimenti ecc!

Eurodig e Governance di Internet

22 settembre 2009 by

L’Ufficio Federale svizzero della Comunicazione  (OFCOM) e l’Unione europea di Radio- Televisione (UER) hanno organizzato col sostegno  del Consiglio d’Europa il secondo dialogo pan-europeo sulla governance di Internet (EuroDIG), che si è svolto a Ginevra   dal 14 al 15 settembre 2009. 

L’obiettivo di questo dialogo pan-europeo è quello di creare una piattaforma di discussione e di scambio tra le parti interessate al rispetto della vita privata online, alla cyber criminalità, all’informazione online, alla neutralità delle reti, alle risorse critiche e al futuro di Internet da qui al 2020.
L’EuroDIG contribuisce al dialogo regionale e mondiale, in vista del Forum sulla governance di Internet (IGF) istituito dalle Nazioni Unite, il cui prossimo appuntamento sarà a Sharm-el-Sheik dal 15 al 18 novembre.
In qualità di Vice Presidente della VII Commissione, istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport, del Senato della Repubblica, il Sen.Vincenzo Vita, membro dell’Intergruppo Parlamentare 2.0, ha preso parte alla tavola rotonda dei parlamentari europei per discutere dell’Internet Governance.

L’avvio di un Forum internazionale sulla governance di Internet mostra quanto sia diffusa e sentita nel mondo l’esigenza di definire regole che sovrintendano al funzionamento della Rete in tutti i suoi aspetti: dalla dimensione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, sino a quella della tecnologia e dell’economia”  dice il Sen. Vita.

Siamo infatti in un momento cruciale perché già oggi, e ancora più nel futuro, Internet rappresenta il motore della società dell’informazione, un fattore abilitante per lo sviluppo, la crescita e la democratizzazione della società, anche quella dei paesi meno avanzati; un’infrastruttura critica che deve essere salvaguardata, difesa e indirizzata per assicurare un ulteriore sviluppo nell’interesse di tutti. La Rete è davvero parte delle nostre vite, della nostra economia e dei nostri diritti e la stabilità, la sicurezza, la libertà e la disponibilità di essa nel futuro devono rientrare tra le nostre priorità strategiche nel medio e nel lungo periodo.”

Oggi il principale attore che ha l’incarico di assegnare gli indirizzi IP, di identificare protocollo e gestione del sistema dei nomi a dominio e dei sistemi root server è l’ICANN, Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, un ente internazionale non-profit, istituito il 18 settembre 1988 dal Dipartimento per il Commercio degli Stati Uniti.

L’ICANN assicura che milioni di computer siano in grado di connettersi tra loro 24 ore al giorno e garantisce la stabilità e l’apertura di Internet per gli utenti in tutto il mondo, tuttavia ad oggi solo il governo statunitense è effettivamente in grado di esercitare qualche potere sull’ente, grazie ad un “accordo su un progetto comune” firmato da ICANN e dal  Ministero del Commercio statunitense. L’accordo scade il 30 settembre 2009.

Quattro sono le posizioni principali su cui si discute in merito al futuro di ICANN, per garantire che un ente che ha il controllo sul funzionamento di Internet sia responsabile non solo davanti al governo americano ma davanti all’intera comunità di Internet:

1) La creazione di un nuovo organismo multilaterale per la governance di internet.
E’ la posizione emersa in sede europea che favorisce un G-12 con la creazione di un organismo multilaterale dove le parti interessate (società civile, finanza,affari…) dovrebbero essere rappresentate da un’autorità che comprenda i paesi di tutte le regioni del mondo. Inoltre, un’autorità internazionale avrebbe la competenza giurisdizionale in caso di controversie.
2) Una nuova istituzione controllata dalle Nazioni Unite .
Favorevoli a questa posizione sono la Russia, la Cina e numerosi altri Stati, mentre sono pochi i rappresentanti della società civile e del commercio che abbracciano questa scelta.
3) Un organismo che gestisca Internet basato sulla struttura preesistente di ICANN ma distanziato  dal governo statunitense.
Questa posizione è supportata dall’ICANN e da una parte della comunità commerciale mondiale non statunitense.
4) Contro qualsiasi cambiamento, un rinnovo del contratto dell’ICANN.
Questa posizione è supportata da alcune istituzioni e compagnie statunitensi. Il più importante e recente atto di questo gruppo è stata una lettera indirizzata al Presidente Obama dalla commissione per l’energia del congresso statunitense nella quale la commissione chiedeva non solo un rinnovo ma un persistente contratto tra l’ICANN e il dipartimento del commercio degli Stati Uniti.

La protezione dei diritti umani e la garanzia di un accesso universale a internet (inteso come servizio pubblico) dovrebbero essere la chiave prioritaria per la governance di Internet in Europa. Queste alcune delle conclusioni fondamentali del secondo Eurodig.

Questi temi e moti altri saranno oggetto di discussione al prossimo Internet Governance Forum italiano, che si terrà a Pisa dal 5 al 7 ottobre 2009. Il programma del Forum è disponibile qui.

Partecipiamo numerosi!

Sottoscriviamo il manifesto di Internet

10 settembre 2009 by

Un gruppo di quindici blogger tedeschi ha redatto il “manifesto del giornalismo ai tempi di Internet“.

Sul mio blog personale chiedo a tutti gli utenti di sottoscriverlo lasciando un commento, ed annuncio che invierò a tutti i Parlamentari italiani il manifesto affinchè possa trovare un riconoscimento “istituzionale”.

Credo sia giunto il momento di far emergere il nuovo approccio che sta lentamente diffondendosi anche tra i banchi di Camera e Senato: una diversa coscienza della rete, del suo ruolo sociale e delle sue potenzialità di sviluppo.

Per questo, rinnovo a tutti gli utenti l’invito a lasciare un commento sul mio blog in attesa di vedere quanti saranno i Parlamentari aderenti.

Sarebbe bello che, almeno per una volta, l’Italia – anche con i suoi rappresentanti nelle Istituzioni – si dimostrasse protagonista in prima linea di una battaglia di democrazia e libertà.

Roberto Cassinelli 

“World Wild Web” a Vedrò

4 settembre 2009 by

In questi giorni ho partecipato alla quinta edizione di VeDrò, evento che si svolge ogni anno a fine agosto nella Centrale Fies, appena sopra Riva del Garda (TN) e coscituisce un’occasione per parlare dell’Italia del futuro.
Tra gli interventi di cui era ricco il programma ho trovato molto interessante la riflessione presentata a conclusione della tre giorni di incontro dai partecipanti al working group “World Wild Web” (in tutto  sono stati organizzati 10 gruppi ciascuno incentrato su uno specifico argomento. Le denominazioni e le linee guida che li disegnavano sono online sul sito dell’evento)
A seguito dello scambio di idee e dei dibattiti tra i partecipanti ne è uscito un documento, attualmente pubblicato su Amo Internet. Lo segnalo poichè credo che questa sintesi offra spunti interessanti anche rispetto alle tematiche e agli obiettivi dell’Intergruppo Web 2.0.

L’On. Vaccaro aderisce all’Intergruppo

6 agosto 2009 by

L’On. Guglielmo Vaccaro (PD), membro della II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, ha annunciato oggi la sua adesione all’Intergruppo Parlamentare 2.0.

Come i suoi colleghi dell’Intergruppo, tra cui in particolare l’On. Cassinelli con il suo “ddl salvablog” o ancora i Sen. Vita e Vimercati con la loro “legge per la rete”, l’On. Vaccaro è un grande sostenitore dell’utilizzo di Internet come strumento di partecipazione democratica e di potenziale miglioramento del procedimento legislativo.

La proposta di legge soprannominata “Talenti Welcome” per l’attrazione dei talenti dall’estero, di cui è co-firmatario assieme ad altri deputati di maggioranza e opposizione,   resterà 100 giorni aperta ai suggerimenti degli utenti prima di essere ufficialmente presentata in Parlamento, permettendo così, secondo gli auspici dell’On. Vaccaro, di agevolarne ed accellerarne la discussione in Commissione avendo già iniziato a migliorarne i contenuti adattandoli alle vere necessità dei cittadini.

Benvenuto!

Il rapporto della Commissione Europea sulla competitività digitale

5 agosto 2009 by

Quasi metà dei cittadini europei si connette ad Internet ogni giorno; un terzo di loro tuttavia (tra cui in particolare gli anziani, i disoccupati e le popolazioni rurali) non lo ha mai usato.

Questo è quanto emerge dal rapporto pubblicato ieri dalla Commissione Europea. La Banda larga è sempre più diffusa tra le famiglie irlandesi, francesi, ungheresi, lettoni, lituani e della Repubblica Ceca, il cui accesso alla rete è in costante  aumento, contrariamente all’Italia, che assieme  a Cipro, Romania, Bulgaria e Portogallo rimane il fanalino di coda per quanto riguarda l’utilizzo di Internet.

Nel rapporto, che consideriamo particolarmente interessante per le finalità di questo Intergruppo, si parla anche delle politiche nazionali per lo sviluppo dell’ICT e del ruolo che le nuove tecnologie possono avere per uscire dall’attuale crisi economica.

Segnaliamo sempre su questo tema il contemporaneo lancio da parte della Commissione di una consultazione pubblica per la definizione di nuove priorità strategiche per la Società dell’Informazione Europea, aperta fino al 9 ottobre 2009.

Partecipate e… diteci quello che avete scritto!